Feng Chen Wang x LEVI’S RED: dentro quest’etichetta che inaugura la capsule collection c’è più di una collaborazione.
C’è una combinazione, un blend: due brand e i loro mondi che si mescolano, narrazioni che si allacciano, ispirazioni che si amplificano, tracce di eredità culturali importanti e distanti che s’incontrano, storie di vite vere remote e attuali che si raccontano.
Innesti di stile con dentro messaggi che accadono tra gli assemblaggi sartoriali: che smontano le classiche aspettative in denim a cui siamo abituati e le rimontano sui capi nuovi e contemporanei, nell’aspetto e nella sostanza.
La capsule collection di Levi’s Red che porta la firma e l’impronta inconfondibile di Feng Chen Wang s’intitola “An ode to the worker”: ovvero un omaggio a chi lavora in questo mondo sempre più globalizzato, dove le distanze s’estendono sempre più spesso dentro le geografie biografiche, e innescano il sacrificio della separazione dalla casa con dentro gli affetti originari insieme alla tenacia di sostenere una vita personale e lavorativa altrove, e la speranza gioiosa dei momenti del ritorno in famiglia.
Per godere al meglio della composizione e suggestione della collezione è calorosamente consigliato prender confidenza con i marchi della cui sinergia è frutto: e, diciamocelo in amicizia sincera, il mondo Levi’s non ha certo bisogno d’introduzione.
Il mondo della fashion designer Feng Chen Wang, invece, la merita assai: non tanto perché all’anagrafe del fashion world è piuttosto giovane seppur ben salda sulla strada del successo personale, bensì nel rispetto della pregiata natura sfaccettata della sua identità.
Quella della stilista: che in virtù della spontaneità creativa fluisce autentica anche nell’identità del brand.

Feng Chen Wang è un talento che sfavilla nella new wave di fashion designer originari della Cina: nata e cresciuta al sud, nella provincia nominata Fujian, ha scelto il Royal College of Art a Londra per educarsi in modo mirato ed eccellente nel menswear. Nel 2015 fa sfilare la collezione di laurea che inaugura anche la nascita del suo brand: un’affermazione fulminea, ma è giusto così perché la moda disegnata e plasmata da Feng Chen Wang rivela sin da subito una personalità che è soltanto sua, e che per questo la rende unica. Tanto da farle guadagnare l’esordio alla NYFW, la presenza costante alla LFW, e la posizione di finalista all LVMH Prize.
Qual è il valore così intenso? Risiede Innanzitutto nell’approccio: Feng Chen Wang è una stilista emotiva che crea attraverso la forza della decostruzione, e cura che la poetica sia sempre equilibrata tra il racconto personale e l’esito concettuale sì, ma sempre funzionale.
Così, le creazioni, le lavorazioni, le destrutturazioni di Feng Chen Wang sono i tasselli di un lessico emozionale: per comporre ogni collezione, l’ispirazione compie un viaggio di ricerca dentro la storia privata e insieme culturale. Le emozioni sono la bussola: l’ispirazione non attecchisce dove non c’è almeno un soffio di intimità da ritrovare, non s’appropria di storie che non le appartengono, di emozioni che la memoria e l’animo non riconoscono. L’autobiografia è la guida privilegiata, la cultura cinese è un’enciclopedia a cui attingere con sincerità: le creazioni diventano un diario da sfogliare e un’esperienza condivisa da vivere attraverso gli abiti da indossare.
La progettazione arriva con sferzate concettuali che agiscono sui modelli, sulle stoffe, sui dettagli: smontano le silhouette a cui siamo abituati, scompongono le strutture ordinarie e costruiscono nuovi punti di vista stilistici e sartoriali.

Feng Chen Wang x LEVI'S RED, “An ode to the worker”: il gesto sartoriale decostruisce, l’ispirazione ricostruisce storie di vita e tenacia

Più che nostalgia, quella di Feng Chen Wang è energia per scolpire visioni future: la narrazione che scorre attraverso gli abiti allaccia il passato al presente, e lo affaccia al futuro grazie ad uno stile che legge il gusto della contemporaneità e un’abilità prodigiosa eppur discreta, perché davvero autentica, di raccontare montando insieme storie vere e stili differenti, come fosse una costruzione di mattoncini Lego variegati.
Accade felicemente così anche per la capsule collection Feng Chen Wang x LEVI’S RED.
Come accennato, la storia “An ode to the worker”racconta le storie di sacrificio e tenacia di chi dal lavoro è stato condotto lontano dagli affetti, e che nelle occasioni di festa ritorna a casa: è la storia innanzitutto della stessa Feng Chen Wang, basata per lavoro a Londra con la famiglia nella terra d’origine, insieme alla storia delle tante persone portate all’estero dal lavoro, e che intraprendono il viaggio di tanti chilometri ed emozioni di rientro in Cina per le feste importanti. Una su tutte la festa di primavera, cioè il capodanno cinese: inizia qui l’ispirazione, che attinge all’heritage anche per prendere le tinte tradizionali, il rosso benaugurante e il blu che sprofonda nel nero, con cui sono tinti gli abiti.
La creazione decostruisce i capi che appartengono all’eredità storica ed estetica Levi’s: i completi in denim indossati all’origine dai minatori ora son riconoscibili tra gli assemblaggi che sovvertono l’idea delle tasche portandole in rilievo, slacciano le maniche, sbottonano i pannelli della casacca, accorciano le braghe in shorts, sfilacciano gli orli per giustapporre l’intervento della macchinetta alle cuciture a mano.
Le emozioni stanno persino nella tecnica a mano che stinge ad arte per emulare la vita vissuta dai tessuti indossati per il lungo tempo del lavoro, bagnati dalle intemperie e usurati dalla fretta di cambiarsi per frasi trovare pronti a riabbracciare gli affetti, e confermare che la speranza è la forza potente, brillante, che onora la sfida interiore.